Ideato e curato dall’associazione culturale “Gli amici de Gìiùuàannèeedd”, il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 11 aprile, alle ore 19,30. Nell’Auditorium “G. Fortunato” di Montalbano sarà, infatti, presentato il lungometraggio “Aa Màassàarèe” (La Masseria), per la regia di Mina Schiavone e Piero Sabatelli. Realizzato nel 2018, grazie al patrocinio di C.I.A. – Agricoltori Italiani, Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere e LDM, il docufilm è tratto da un’omonima commedia in vernacolo, messa in scena nel 2012.

Il lungometraggio, ambientato in alcune masserie dell’agro di Montalbano, tra le quali Tavernese, Difesa di Malta, Lama di Galizia, La Grave e Spennata, racconta una storia realmente accaduta nella prima metà del secolo scorso: don Antonio eredita una masseria, ma i suoi vizi e le cattive compagnie mettono a repentaglio la proprietà. Per scongiurare ogni rischio è costretto a sposare la ricca, ma anziana, donna Gisella.

La bellezza dell’opera è data dalla riuscita rappresentazione di un tempo in cui si viveva in masseria. Qui ci si occupava dei campi, degli animali e dei prodotti derivati. Qui, avendo un minimo di sicurezza economica e ogni conforto religioso, ci si sposava e si mettevano al mondo tanti figli. Qui, come capita a don Antonio, si contraevano anche matrimoni di interesse e/o riparatori.

Degno di nota il cast del documentario, esclusivamente composto da bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 15 anni: Maira Petrella  (V’tòodd  àa màassèer), Miriana Semeraro (Nennòozz àa fàattòor), Federico Giannotte  (Petrùuzz ùu màarèet dàa màassèer), Vincenzo Natola   (Nenùuccie  ùu tràìinierr), Vito Calamo  (Vetùuccie l’òommn), Rocco Gioia (Vetùuccie l’òommn grann), Maria Chiara Mola (Iàannine àa fèemmna gràann), Francesca Fusillo (Cuncettine àa pùucclèedd), Federica Miccolis (Lellerie àa sèerv), Jacopo Lombardi (dòonn’ Andonie), Mariangela Viterbo (Dòonn’àa Gìisèell àa pàatròon), Chiara Guarini (Catàrine àa fèemm’nàa nòov), Pietro Nardone (dòon Sàalvàatòor ùu prèep’t), Bryan Petrella (Pìèrin ùu kir’kèett), Eugenio Tagliente (Vìtàantòonj ùu br’llèer), Melissa Sgura (cummà Marì), Margot Ciccarone, Maria Fernanda Petrella, Maria D’Aversa, Camilla Moretti e Margherita Zaccaria (I’ fèemmnn).

“Tra mille aneddoti ed esilaranti equivoci – ha commentato il Presidente del Comitato Interassociativo Massimo Vinale – non ci resta che sedere in platea e apprezzare un documentario dall’alto valore pedagogico e storico-sociale, ringraziando l’associazione ‘Gli Amici de Giuannedd’ e la loro presidente Mina Schiavone, per il prezioso contributo culturale offerto. Ringraziamenti che estendo al Dirigente Scolastico, prof. Pierluca Renna, per l’ospitalità sempre garantita, agli alunni di 4^AA Primaria e alle insegnanti Veronica Veneroso, Flora D’Apolito, Francesca D’Aversa e Mariantonietta Zizzi e Maria Lombardo, per il prologo alla proiezione e la sua presentazione”.

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