Tra le vittime Francesco Zizzi, vicebrigadiere della Polizia di Stato, fasanese, ricordato con un cerimonia svoltasi presso il cimitero di Fasano.

Significativo appuntamento al cimitero di Fasano nella mattinata di venerdì 14 marzo per onorare e commemorare il sacrificio di Francesco Zizzi, il vicebrigadiere della Polizia di Stato ucciso 47 anni fa a Roma dai terroristi durante il rapimento dell’onorevole Aldo Moro.
Il poliziotto, nato a Fasano, faceva parte della scorta del presidente della Democrazia Cristiana e quella mattina in via Fani fu investito dalla pioggia di proiettili dei brigatisti che per rapire l’onorevole Aldo Moro pianificarono l’eccidio della scorta. Insieme a Francesco Zizzi trovarono la morte altre quattro persone tra poliziotti e carabinieri; e fu l’unico a non morire sul posto, ma a causa delle gravi ferite riportate si spense qualche ora dopo in ospedale.

Per non dimenticare quanto successo quel giorno, anche quest’anno è stato ricordato il suo sacrificio con un cerimonia al cimitero di Fasano dove i suoi resti riposano.

La manifestazione si è svolta alla presenza di autorità istituzionali tra cui il Questore di Brindisi, Lionetti, il vice sindaco di Fasano, Luana Amati, i familiari di Zizzi, la comandante della Polizia Locale di Fasano, dot.ssa Speciale, rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni d’arma. politiche e religiose. Dopo la celebrazione nella cappella del cimitero presieduta da da don Claudio Macchitella, cappellano della Polizia di Stato di Brindisi,  mazzi di fiori sono stati deposti sulla tomba, in un clima di immutata commozione.

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