Mentre il comune di Fasano installa isole ecologiche e promuove continuamente una raccolta differenziata atta a migliore il decoro e l’igiene su tutto il territorio comunale una parte dei cittadini continuano quotidianamente a sporcare e inquinare il territorio fasanese.
È quanto emerge da una capillare indagine condotta da un cittadino fasanese che quotidianamente a bordo della sua bicicletta passeggia per le campagne fasanesi concedendosi la sua oretta di svago quotidiano a contatto con la natura.
Una natura che intorno a lui però non sempre risulta rispettata, in quanto durante le sue escursioni spesso ci si imbatte in medie e piccole discariche a cielo aperto di qualsiasi tipo.
Amianto, plastica, rifiuti di potatura, rifiuti di materiale edilizio, rifiuti elettronici, vetro, rifiuti vari non differenziati, e rifiuti vari bruciati e abbandonati a bordo carreggiata. Una serie interminabile di mini discariche a cielo aperto prodotte dall’inciviltà di una parte della collettività fasanese che in barba a tutti gli sforzi messi in atto per attivare un servizio differenziato di raccolta di qualsiasi tipo di rifiuto continuano a violentare le campagne limitrofe ai nostri centri abitati incuranti del decoro e della salute di tutti.
E cosi il nostro concittadino indignato, con l’ausilio della tecnologia e di una buona macchina fotografica ha ben pensato di fotografare gran parte di questi siti realizzando un link dal quale è possibile visualizzare una mappa con i relativi punti georeferenziati con tanto di coordinate atte ad individuare il punto esatto di ciascun sito individuato.
Un lavoro certosino sottolineato da bandierine di colore diverso a seconda del tipo di rifiuto rinvenuto.
Basta fleggare sui quadratini posti sulla legenda sinistra per visualizzare le varie categorie di rifiuto e cliccando su ogni bandierina apparirà la foto del sito incriminato con tanto di coordinate precise che indicano il luogo dove la foto è stata scattata.
Mappa dei rifiuti nelle campagne di Fasano
Una situazione spaventosa. Ben 140 punti geolocalizzati da una sola persona. Pensate che questa situazione così ben evidenziata è solo una piccola parte di quello che c’è disseminato nelle campagne locali e che sfugge a molti fasanesi ma soprattutto alle autorità locali. Soprattutto i numerosi siti in cui vi è la presenza di manufatti in amianto, (ben 30 segnalati nel link con bandierine blu) sottoposto all’incuria del tempo e al progressivo degrado con l’immissione in circolo di particelle cancerogene e quindi pericolosissime per la salute di tutti i cittadini. Un problema sottolineato nel tempo da diversi organi di stampa, ma mai preso in seria considerazione, forse anche per assenza di un piano di smaltimento comunale di questo tipo di rifiuto.
Altri siti però potrebbero essere anche ripuliti dagli addetti del servizio urbano visto che in alcuni casi i loro mezzi passano proprio dinanzi a queste mini discariche per raggiungere alcune abitazioni site nelle campagne locali. Capiamo che gli obblighi contrattuali forse non prevedono questo tipo di intervento ma avvolte un pò di buon senso non guasterebbe per rendere un servizio migliore di quello già fornito.
Insomma una situazione al limite della decenza civile per un paese che negli anni scorsi ha concorso a candidarsi a paese “riciclone” per eccellenza in tutta la regione, senza però accorgersi di questo scempio che affligge le nostre belle campagne. Una città che dispone anche di un grosso centro di raccolta di rifiuti ingombranti smaltibili presso un apposito sito adiacente al centro Agrolimentare.
La nostra è solo una prima puntata su questo serio problema, in quanto nel giro di qualche mese torneremo sulla questione per capire cosa nel frattempo è stato fatto per ridare decoro alle nostre campagne, nella speranza che le coscienze cittadine si possano svegliare aborrendo questo malcostume che certo non fa onore alla nostra bella Fasano.