È Tornata anche quest’anno la Notte Nazionale del Liceo Classico, giunta ormai alla sua quarta edizione.

Ieri, Venerdì 12 gennaio, sei ore di apertura straordinaria, dalle 18 alle 24, di tutti i licei classici italiani, durante le quali i giovani studenti si sono esibiti, come di consueto, in svariate performance, caratterizzanti del loro indirizzo di studi.
La Notte Nazionale del Liceo Classico è una iniziativa che, da quattro anni a questa parte, propone in tutta Italia di mettere nella giusta luce l’attualità del Liceo Classico all’interno del panorama del sistema formativo nazionale, nonché di promuovere ad ampio raggio la cultura umanistica, considerata elemento fondante per la costruzione di una società autenticamente libera, pluralistica e democratica. Ideatore e promotore di questo evento è il prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT).

A Fasano torna per il secondo anno questo importante appuntamento, che vede in scena i ragazzi e le ragazze del liceo classico “Leonardo Da Vinci”, catapultarsi nel mondo antico e viaggiare attraverso miti e cultura. Nell’edizione 2018, i ragazzi hanno esplorato l’antico mondo di Atlantide che, secondo il racconto di Platone, sarebbe stata una grande potenza navale situata “oltre le Colonne d’Ercole”, che avrebbe conquistato molte parti dell’Europa occidentale e dell’Africa; dopo avere fallito l’invasione di Atene, Atlantide sarebbe sprofondata “in un singolo giorno e notte di disgrazia” per opera di Poseidone.

Non sono mancati però anche i viaggi all’interno di altre città e Paesi, prima scomparsi, ma poi riaffiorati grazie all’opera degli archeologi, partendo da Pompei ed Ercolano, passando per la Troia omerica, Micene e Creta, per poi concludere il viaggio a Santorini, l’isola greca associata alla mitica Atlantide.

Insomma un viaggio nella cultura Greca e Latina che ha messo in mostra i valori e gli insegnamenti del liceo Classico Fasanese, diretto dalla prof.ssa Maria Stella Carparelli, che ancora una volta ha lasciato il segno nella mente dei presenti, tra quali non ha fatto sentire la propria assenza l’assessore alla pubblica istruzione Cinzia Caroli.

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