È Vincenzo Deluci, trombettista jazz pugliese, che in un blitz di tre giorni ha incantato il pubblico di Colonia in tre diverse sessioni musicali nell’ambito del Festival all’Italiana, patrocinato dall’Istituto di Cultura Italiana in Germania. Il primo di questi momenti ha fatto seguito a un workshop, tenuto da Domenico Mazzone di Trackzero, il 28 ottobre presso l’Associazione Culturale Italiana “Mondo Aperto”. Il secondo, il giorno successivo, presso l’Istituto Dr. Dormagen Guffanti, che accoglie disabili mentali e per i quali la musica è un importante strumento terapeutico e riabilitativo. In quest’occasione Deluci, insieme a Alessandro Palmitessa e Alfredo Ardizzini, il musicoterapeuta dell’Istituto Guffanti, si è esibito con un quartetto, composto da ospiti della struttura riabilitativa, ed ha eseguito suoi brani originali. Anche questa performance artistica di Deluci è stata preceduta da un seminario tenuto da Roberto De Nicolò di Informatici Senza Frontiere, il quale ha relazionato circa la collaborazione tra la onlus che rappresentava e l’Associazione Accordiabili, presieduta da Vincenzo Deluci, dalla cui sinergia è nata la elmec trumpet, la tromba elettromeccanica azionata con un joystick e attualmente usata dal musicista fasanese che non ha mancato di divulgare ciò di cui Accordiabili si occupa principalmente: progettare e costruire strumenti musicali adattati alla disabilità specifica di ognuno che ne facesse richiesta, come è stato nel suo caso. L’ultima giornata della tre giorni tedesca, finanziata dalla BCC di Locorotondo, ha visto Deluci special guest della MenischenSinfonieOrchester di Colonia, presso la Luterkirche. Anche qui il trombettista fasanese ha eseguito suoi brani su basi musicali scritte da lui con programmi specifici al computer. Non a caso, l’artista è prossimo a diplomarsi in musica elettronica presso il conservatorio. Inoltre, da buon jazzista qual è, ha improvvisato con l’Orchestra Menischen che è composta da ex alcolisti, ex tossicodipendenti, barboni e drop out in genere che attraverso la musica restituiscono senso alla loro sfortunata esistenza. Questo particolare ensemble musicale è diretto da Alessandro Palmitessa, monopolitano doc trapiantato a Colonia circa quindici anni fa. Per Deluci è stata un’importante esperienza poiché dopo l’incidente d’auto che lo ha reso tetraplegico, è tornato ad esibirsi all’estero, aprendo nuove prospettive artistiche e possibilità di portare per il mondo la sua incredibile storia, personale e artistica, nonché la mission dell’Associazione Accordiabili. “Sì” chiosa il Maestro “un’esperienza che mi ha colpito vedendo che quasi tutti i pazienti disabili ospiti delle strutture che ho visitato erano profondamente suggestionati dalla mia musica, tanto che anche chi di loro ha problemi di agitazione psicomotoria, mentre suonavo si è calmato. Ma, non è merito mio … il potere è della musica”.

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