La Commissione comunale sanità di Fasano ottiene quanto aveva richiesto ai vertici dell’Asl brindisina e, così, l’intesa raggiunta prevede l’allocazione dell’ambulatorio di Ostetricia in una sede più grande e dignitosa, oltre che all’avanguardia, rispetto a quella angusta ed insufficiente ove è attualmente allocato il servizio. La nuova sede è stata individuata nella zona ospitante la ex sala parto dell’ospedale cittadino, area questa molto ampia, in ottimo stato di manutenzione, composta da due grandi vani e diverse stanze tanto “da avere la sensazione – sottolineano i consiglieri comunali facenti parte della Commissione – di trovarsi in un piccolo reparto ostetrico”. Il progetto prevede, altresì, di implementare la nuova struttura con nuovi servizi diagnostici, quali ad esempio la “isteroscopia” ovvero un esame endoscopico mini invasivo che consente di diagnosticare e curare diverse condizioni patologiche. La Commissione auspica che, nell’interesse esclusivo dei cittadini, tale progetto, già licenziato favorevolmente dall’Azienda Sanitaria, possa in breve tempo essere attuato con la collaborazione di tutti gli attori coinvolti che “anziché frapporre ostacoli di matrice meramente ostruzionistica – affermano i componenti della Commissione – forniscano un concreto contributo alla necessaria valorizzazione della nostra struttura. Diversamente, chi ostacolerà questo processo si assumerà la responsabilità di fronte ai cittadini del fallimento dell’iniziativa con la conseguente mancata opportunità per i cittadini di miglioramento del servizio”. Intanto, la Commissione comunale sanità sottolinea “il successo della battaglia sostenuta per il non trasferimento del Centro di salute mentale in altra sede”. Il Csm rimarrà, quindi, a Fasano e si sta procedendo ad adeguare l’attuale sede all’apposita normativa di sicurezza al fine di garantire gli operatori medici e sanitari, nonché gli stessi pazienti, rispettivamente nell’espletamento e nella fruizione del sevizio. “Tale risultato – spiegano i componenti della Commissione sanità – è stato possibile grazie alla sinergia intercorsa tra il Comune di Fasano, a mezzo proprio della Commissione, ed i vertici della Asl che hanno mostrato sensibilità e comprensione per la risoluzione del delicato problema”.
