Il Presidente provinciale della Cia di Brindisi, Giannicola D’Amico, questa mattina ha inviato una nota al Commissario Straordinario della Provincia di Brindisi, dott. Cesare Castelli, al Dirigente del Servizio Viabilità, Mobilità e Trasporti della Provincia di Brindisi, ing. Vito Ingletti, e per conoscenza al Prefetto di Brindisi, dott. Nicola Prete, e al sindaco di Fasano, dott. Pasquale Di Bari, per rappresentare i disagi cui saranno sottoposte le aziende agricole dell’agro di Fasano a seguito della soppressione del passaggio a livello sulla strada provinciale numero 7, che collega Pozzo Faceto a Torre Canne, che dovrebbe avvenire a partire dalle ore 7 del prossimo 10 settembre e fino alla data di ultimazione dei lavori di realizzazione del cavalcaferrovia. Nella missiva il Presidente provinciale della Cia di Brindisi ha rappresentato che “la soppressione del passaggio a livello lungo la S.P. 7 “Pozzo Faceto -Torre Canne”, seppur motivata da condivisibili esigenze di sicurezza contestuali alla esecuzione dei lavori stradali per la realizzazione del cavalcaferrovia, rappresenterà un serio e concreto disagio per le aziende agricole e per i residenti nelle campagne della zona soprattutto in vista dell’imminente avvio della campagna di raccolta delle olive”. Disagi che vengono, poi, specificati nella nota. “A seguito della soppressione del passaggio a livello in questione – si legge ancora nella missiva – le imprese agricole e i residenti nelle campagne per poter raggiungere la frazione di Pozzo Faceto (dove insistono numerose aziende sia di trasformazione di prodotti agricoli che di commercializzazione di attrezzature e mezzi tecnici) e le altre località del comprensorio, oltre che per poter fare rientro, saranno costretti a percorrere la viabilità alternativa individuata nella stessa ordinanza transitando, dunque, con mezzi e attrezzi agricoli su strade ad elevato traffico veicolare con tutti i conseguenti e prevedibili problemi di sicurezza, oppure saranno costretti a percorrere le strade comunali e vicinali (la cui carreggiata non supera, nella migliore delle ipotesi, i 5 metri) sulle quali un incremento della circolazione di certo rappresenterebbe un serio pericolo sia per chi vi transita che per chi vive in quelle zone”. In conclusione il Presidente provinciale della Cia Giannicola D’Amico ha chiesto “di poter rivalutare complessivamente la decisione di sopprimere il passaggio a livello in attesa della realizzazione del cavalcaferrovia, e di poter considerare altre ipotesi che, salvaguardando le esigenze di sicurezza contestuali alla esecuzione dei lavori stradali, arrechino il minor disagio possibile agli agricoltori e residenti della zona”.

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