A pochi giorni di distanza dallo stanziamento degli 80 milioni di euro dei fondi CIPE per la costruzione del nuovo Ospedale Fasano-Monopoli, iniziano le piccole polemiche campanilistiche sul nome da assegnare al nosocomio. Primo coro di “no” per la scelta del nome “Ospedale della Valle d’Itria” da parte del sindaco di Cisternino Donato Baccaro e del consigliere regionale Gianfranco Chiarelli (di Martina Franca) che rivendicano il titolo di Valle d’Itria per i propri comuni. L’ospedale, infatti, non servirà la città di Martina Franca, ma avrà un bacino di pubblico che coinvolgerà i territori di Fasano (3 km), Monopoli (10 km), Polignano, Conversano, Alberobello, Cisternino e Locorotondo. L’assessore regionale alle opere pubbliche Fabiano Amati, in prima fila per la realizzazione di questa opera pubblica da 300 posti letto e 150 camere di degenza, ha smorzato le polemiche dichiarando: “Hanno ragione: il nuovo ospedale di Fasano-Monopoli non può essere denominato della ‘Valle d’Itria’. Il brand appartiene ai legittimi proprietari, non può essere espropriato ed ogni abuso rischia di attrarre fraudolentemente malati e malattie in un territorio diverso da quello della Valle d’Itria.” Nello stesso comunicato Amati ha dichiarato di desiderare una consultazione popolare sul nuovo nome da dare all’ospedale, così come proposto da alcuni sindaci coinvolti. Sicuramente il più gettonato per ora sembra essere quello di “Ospedale dei Trulli”. Ma al di là dei nomi, la strada da fare per vedere realizzare l’opera è ancora lunga. Secondo alcune stime ci vorranno almeno cinque anni di tempo a partire dall’ok da parte del Ministero della Salute che arriverà non prima dell’autunno 2013.
