Nell’ambito della 42a “Mostra dell’Artigianato fasanese” che si sta svolgendo nel Palazzo dei Congressi a Selva di Fasano in questi giorni, il Comune ha organizzato l’esposizione dal titolo “Nei giardini di Dio. Fede – Devozione – Artigianato”. “Si tratta di un fuori programma rispetto alla pianificazione della Mostra presentato in conferenza stampa – spiega Renzo De Leonardis, assessore alle Attività produttive – grazie alla collaborazione di tre appassionati di storia locale, come Palmina Cannone, Gianni Lacialamella e Gianfranco Mazzotta, abbiamo allestito un’esposizione di preziosità sacre create dalle artigiane e dagli artigiani di Fasano, a partire dalla seconda metà del Settecento e fino ai giorni nostri”. Il visitatore viene introdotto nel mondo dei paramenti e degli oggetti sacri, degli arredi in legno e in ferro battuto, di effigi sacre in cartapesta o lignee delle chiese locali. Un suggestivo percorso tra oggetti sacri che vale la pena di visitare, anche perché è la prima volta che il prezioso “carico” di meraviglie viene esposto in pubblico, grazie anche alla collaborazione di alcune famiglie che custodiscono gelosamente questi oggetti nei salotti delle loro abitazioni o nelle chiesette private come quella silvana di “San Michele” (1888). Tutti gli oggetti sono stati messi a disposizione da Famiglia Brunetti (erede del sacerdote-poeta, don Filippo Bonifacio e proprietaria della chiesetta di “San Michele”), Confraternita del SS. Rosario, Angelica Boggia, Domenico Monaco, Giacomino Gallo e figlio, Palmina Cannone, Gianni Lacialamella, Luigi Colucci e Rocco Panzarino. Su questa particolare mostra (visitabile, come l’intera expo dell’artigianato fasanese, dalle ore 18 alle 24 e, nei festivi, anche dalle ore 10 alle 13), si terrà un incontro culturale il 20 agosto alle ore 19.30 nel salone di fronte allo stand, dal titolo “I giardini di Dio”: relatori, gli stessi Cannone e Mazzotta.
