E’ stata una serata interessante e per molti versi emozionante quella vissuta domenica 22 luglio a Villa Damaso Bianchi a Selva di Fasano, dove l’associazione Pro Selva ha aperto le celebrazioni per il centenario della struttura a tutti nota come “il Minareto”. Proprio nel 1912 il pittore e letterato fasanese Damaso Bianchi la fece edificare su un poggio silvano dal quale il panorama spazia a 360° dal mare alla valle del Canale di Pirro. La dimora fu per oltre un ventennio luogo di raffinate feste mondane e di incontro per letterati e poeti. Dopo la morte di Bianchi divenne una colonia estiva per ragazzi per poi conoscere un lento e costante degrado. Per strapparla a vandali e ladri che ne hanno fatto oggetto di scorribande e furti, il sodalizio presieduto da Rosanna Petruzzi Lozupone ha chiesto ed ottenuto in uso dal Comune di Fasano gli spazi esterni della villa con lo scopo di farne un cantiere culturale e tenere viva l’attenzione sul bene dall’originale architettura in stile moresco, simbolo della Selva di Fasano. Inoltre si vuole operare affinché si percorrano tutte le strade possibili per un suo pieno recupero. Domenica 22 luglio nel giardino della villa si è svolto un incontro che ha aperto le manifestazioni del centenario. Alla presenza del pubblico delle grandi occasioni, per iniziativa del locale Presidio del Libro, Francesca Montanaro e Fabrizio Giannuzzi, accompagnati dal magico suono dell’arpa del maestro Coco, hanno dato vita a letture sceniche di poesie di autori orientali di ogni tempo. E’ toccato all’arch. Beniamino Attoma Pepe del direttivo della Pro Selva illustrare le iniziative in programma in questa “fabbrica” culturale; così indossando simbolicamente il caschetto da cantiere, il tecnico ha presentato il logo che l’associazione utilizzerà per gli eventi al Minareto e quello per le manifestazioni artistiche e culturali in cui le lettere ART della parola “minareto” assumono una evidenza particolare. Sono stati illustrati gli scopi e le modalità di partecipazione di un concorso fotografico incentrato sul Minareto e le azioni da porre in essere per la conoscenza del bene, la sua valorizzazione e le strade del possibile recupero. L’arch.. Attoma Pepe ha annunciato che l’associazione intende pubblicare un libro, produrre un documentario e realizzare mostre ed incontri, mentre già da ora è possibile cliccare sul sito www.iluoghidelcuore.it per segnalare al FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) il Minareto come luogo da recuperare. Intanto, anche nei prossimi giorni il Minareto sarà luogo di nuove iniziative culturali: Venerdì 27 luglio ore 9,00 “Ignazio Ciaia Poeta” Maria Semeraro Hermann, massima studiosa e autrice di opere su Ignazio Ciaia, Presidente della Repubblica Napoletana del 1799, terrà un conversazione sull’opera poetica del letterato fasanese. L’incontro è proposto dalla sezione fasanese della Società di Storia Patria, in collaborazione con l’ass. Pro Selva. Lunedi 30 luglio alle ore 19,30 “Lo stile eclettico nelle ville fasanesi tra ‘800 e ‘900” L’arch. Maria Liuzzi e la prof.ssa Maria De Mola, servendosi di documenti originali ed inediti presenteranno disegni e progetti per la realizzazione sulla collina fasanese di case e ville dall’originale stile Ecclettico. Gli incontri, in programma al Minareto sono ad ingresso libero. Sabato 28 luglio alle ore 17,00 Passeggiata in bicicletta per i viali della Selva, iniziativa dell’Ass. Pro Selva in collaborazione con l’ass. Calliope e con il Tennis Club (percorso: viale Toledo, viale del Bosco, Viale Torre Moscia, viale del leccio, viale don Bartolo Boggia, viale Toledo); iscrizione raduno ed arrivo presso Villa Cicolella sede ass. Fino al 5 Agosto dalle ore 18 alle ore 20 Continua la mostra fotografica dal titolo “Punti di Vista- Fasano vista dall’alto nelle foto di Francesco Bagorda”, una diversa visione del paesaggio locale attraverso una trentina di scatti effettuati a bordo di un ultraleggero e di un elicottero dell’azienda AzzurraFly. La mostra è allestita presso la sede dell’Ass. Pro Selva in viale Toledo n. 35
