Nel XIX secolo, ai tempi dell’unità d’Italia, uno dei fenomeni che caratterizzಠla vita del Meridione fu quello del brigantaggio, una sorta di ribellione al nuovo Stato da parte della popolazione, represso in un bagno di sangue da parte delle truppe Savoia. Divennero briganti i disertori, i loro familiari che venivano perseguiti per collusione o favoreggiamento e talvolta anche gente colta o religiosi. E’ il caso di don Ciro Annichiarico, famoso prete di Grottaglie divenuto brigante per una serie di vicissitudini inclusa l’accusa di omicidio di un altro prelato. Una storia affascinante quanto incredibile. Una storia passionale e al tempo stesso avventurosa, in cui non mancano amori, ingiustizie, tradimenti, omicidi, rapimenti, travestimenti, agguati e misteriose società segrete. A parlare del prete brigante sarà Gianpaolo Cassese, vice presidente del Consorzio delle Cento Masserie di Crispiano, nell’incontro di martedì 20 luglio alle ore 19,00 promosso dall’Associazione Pro Selva presso la grotta del ristorante “Poggio del Sole” a Selva di Fasano. Come di consueto l’ingresso alla manifestazione è libero e gratuito. Chi volesse potrà fermarsi a cena presso il ristorante; in questo caso è d’obbligo la prenotazione. Info:3335930849
