Si sbarazza facilmente dell’ostacolo Squinzano la Telcom Mapei Fasano di Beppe Spinelli, e nonostante la vittoria del Catania a Molfetta non aiuti la rincorsa play-off (la classifica è rimasta inalterata, con il Fasano sempre fuori per il quoziente set), la squadra guarda con ottimismo alla fine della regular season. Non c’è stata praticamente storia in questo incontro, con la Telcom al comando dal primo set e la squadra leccese costantemente impegnata ad arrancare e a studiare delle possibili contromosse. Si parte, ed è subito grande Fasano, con Marciante(6) che realizza molti punti a muro costringendo i gialloblù di Bosco ad un timido tentativo di ripresa che, tuttavia, non regge il fortissimo urto dei brindisini. Inoltre, gran parte dell’inconsistenza realizzativa dello Squinzano si deve alle discutibili scelte in regia di Stomeo, che lascia fuori dal gioco i primi tempi dei centrali Costantino e Iurlaro, i migliori del sestetto. Sotto le bordate di Carrozzo e Paoletti (12 punti entrambi) sia la prima che la seconda frazione finiscono nelle mani dei brindisini, mentre lo Squinzano assiste attonito ad un match in cui tutto sembra già scritto. A quel punto l’allenatore Bosco, che in precedenza aveva sostituito Stomeo con Rizzo, cerca di rifornire i centrali con i tanto attesi primi tempi mancati, ma la retroguardia fasanese capisce subito il pericolo raddoppiando le marcature su Iurlaro e Costantino. Così, dopo un inizio incerto, anche il terzo set finisce nelle mani della Telcom, tra i fischi dei tanti supporters gialloblù venuti a Fasano ad assistere la propria squadra. Ora la prossima giornata potrebbe essere decisiva ai fini della qualificazione ai play-off: il Fasano è atteso a Zagarolo in un abbastanza facile impegno, che non dovrebbe riservare sorprese; da altre parti, tuttavia, sia l’Ostia, sia il Catania e l’Avellino rischiano qualcosa. I romani sono attesi a Gioia contro una fortissima squadra che fino a due giornate fa era in corsa per i tre posti disponibili. Il Catania invece se la dovrà vedere a Terlizzi contro una squadra sicuramente tra le più costanti del girone e in un palazzetto bollente sempre stracolmo di pubblico. L’Avellino, infine, va a Squinzano contro una squadra con l’acqua alla gola, e potrebbe pagare caro l’impatto con il caldo impianto dedicato a Fefè de Giorgi. Dati per scontati gli esiti dell’ultima giornata, in cui tutte e quattro le squadre sono attese in incontri relativamente facili, appaiono questi i sette giorni decisivi per la conquista dei play-off.

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