Il Presidente del Consiglio è Vittorio Fanelli. Vice presidente è Mario Schena

Il secondo tempo della partita per continuare la rinascita di Fasano è iniziato oggi”. Il sindaco Francesco Zaccaria lo dice in apertura del suo discorso nel primo Consiglio comunale del nuovo mandato della sua amministrazione. Il primo cittadino ha ringraziato i cittadini per la fiducia rinnovata.

Per me però è di nuovo una prima volta – ha detto Zaccaria elencando le linee programmatiche – perché le emozioni che si rincorrono sono sempre la voglia di fare, di costruire, di lavorare per la crescita ulteriore del nostro territorio e l’unità dei suoi concittadini. Cinque anni fa avevamo promesso di lasciarvi una Fasano migliore rispetto a quella che avevamo trovato. Crediamo di aver mantenuto questo impegno, che continua ad essere il faro della nostra azione amministrativa, per un territorio sempre più bello e moderno. L’impegno che riassumo oggi è quello di non fare promesse irrealizzabili. Un impegno che per chi amministra deve tornare a essere la normalità: per troppi anni la politica ha perso credibilità proprio perché i cittadini lamentavano le troppe parole e i pochi fatti. È su questo che abbiamo segnato il cambiamento col passato, è su questo che abbiamo conquistato la nostra credibilità di amministratori: credo che sia la promessa più bella che può essere fatta a una comunità”.

Il sindaco nel suo discorso ha elencato quelli che lui stesso ha definito i tantissimi traguardi da tagliare. Tra questi i più impegnativi: il porto di Savelletri, la Biblioteca di Comunità, lo stadio «Sergio Ancona» a Pezze di Greco, la ciclabile «Costa dei Trulli», la redazione del Piano Urbanistico Generale (Pug), la conclusione dei procedimenti legati al PUMS e al Piano Costa.

Un altro compito di assoluta attualità e che inciderà profondamente sulla Fasano del futuro è l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. «Guarderemo con grande attenzione alle opportunità che il piano metterà a disposizione del nostro Comune, affinché il nostro territorio ne tragga tutti i vantaggi possibili a beneficio del futuro delle nuove generazioni che qui costruiranno il proprio domani».

In conclusione del suo discorso il sindaco ha dato appuntamento al 2026: “Ci vedremo in questa stessa aula tra cinque anni, per verificare se la nostra voglia di concretezza ha soddisfatto o no la vostra voglia di modernità ed efficienza, trasformandola in cose fatte. Il mio e il nostro impegno sarà quello di coinvolgere costantemente la Comunità attraverso il confronto, lo scambio reciproco di idee, consigli e suggerimenti, affinché il «noi» possa ancora rappresentare la bussola in questo avvincente viaggio, proprio come è stato nei cinque anni trascorsi, per rendere ancora più spedito il cammino verso una Fasano sempre più bella e moderna, di cui essere tutti orgogliosi. Credo sempre più fortemente in quello che ho detto nel 2016: la stella polare che ci deve guidare nel mare del dovere sarà l’unità dei fasanesi nei valori della Repubblica”.

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